Ora che la seconda e ultima laurea è alle porte, La Domanda mi piove addosso da ogni parte. Una volta non mi dava così fastidio, ma di recente ha cambiato forma. Prima era del tipo: «E poi? Che cosa ti piacerebbe fare?». Adesso è sparito qualsiasi accenno al piacere, e quel posto è stato occupato dal disincanto: «E dopo? Che prospettive hai?».
Quando mi fanno La Domanda, valuto attentamente la reazione che mi conviene avere. Quella violenta non è più consigliabile, da quando ho ricevuto l’ammonimento del questore. Di quella depressa ormai sono stanco, e anche i miei cari hanno smesso di consolarmi. La terza opzione è già più papabile: rispondere che sarò un celebre romanziere e guadagnarmi così lo scherno e la commiserazione degli astanti. Ultimamente però scelgo la reazione di tipo quattro, un pistolotto di mezz’ora che intontisce l’impiccione e lo fa pentire di aver aperto bocca.
Ma per quanto spiacevole, La Domanda costringe l’aspirante romanziere a figurarsi delle valide alternative (o, come le chiamiamo noi scrittori, soluzioni temporanee in attesa della fama mondiale).
Il giorno in cui le implicazioni della Domanda mi hanno spinto a riflettere sul mio futuro, ho proceduto con ordine. Prima di tutto ho pensato alle caratteristiche della professione di Famoso Romanziere alle quali proprio non avrei potuto rinunciare (soldi, fama, orari flessibili), poi ho stilato una lista delle professioni che incontravano almeno in parte quei requisiti. Ho cominciato a passare in rassegna le opzioni per capire quale sarebbe stato il mio mestiere alternativo, e dopo qualche minuto di riflessione ho ristretto il campo di possibilità a due. Ho scartato il politico, perché lavora fianco a fianco con persone di dubbia moralità, e sulla lista è rimasta solo la voce Signore del Male.
Mi sono messo a cercare corsi di formazione all’università, ma ho scoperto che li hanno chiusi tutti dopo l’ultimo incidente con il Raggio Distruttore. L’unica cosa da fare era procurarsi una guida, un manuale. Ho setacciato invano tutte le librerie della città, collezionando sguardi di scherno e commiserazione (neanche avessi detto che volevo fare il romanziere!). Tornato a casa, mi sono seduto alla scrivania e ho appoggiato la testa sulla tastiera del computer, affranto. Ma prima che potessi convincermi che la politica restava l’unica strada da percorrere, la stanza è stata pervasa da luci multicolori e da un profumo di incenso e chip bruciati. Un coro di voci bianche è partito in sottofondo; mi sono alzato per capire se Radio Maria fosse riuscita ad avere la meglio sul mio stereo, ma il suono sembrava provenire da ogni parte. E poi è apparso, la beatitudine nello sguardo, in mano un frustino fatto di cavi firewire. Mi sono inginocchiato al cospetto di san Google.
Prima che potessi mormorare una preghiera di ringraziamento, la stanza era tornata alla normalità. Ancora scosso per l’esperienza oltremondana, sono tornato a sedermi di fronte al computer e ho premuto Invio.
In 100 punti sono radunati i più vistosi cliché della storia dei cattivi, quei comportamenti a cui ormai ci siamo abituati dopo anni di lotte tra Bene&Male™ e che facciamo fatica a guardare con occhio obiettivo. Da James Bond al Signore degli Anelli, passando per Star Wars, nella lista riusciamo a riconoscere tutti i buoni, vecchi Cattivi della narrativa popolare più o meno recente.
Il rischio per il narratore che si trova a lavorare su un antagonista è quello di cadere nel tranello teso dall’abitudine, servendosi di azioni e battute “da cattivo” senza nemmeno pensare a quanto siano scontate (e ormai ridicole). Se anche il lettore medio cade nella trappola del cliché va tutto bene, ma appena qualcuno di appena più esigente si troverà faccia a faccia con un antagonista del genere il vostro libro sarà carta per accendere il fuoco.
Quando ho finito di leggere la lista, ho cercato in rete per vedere se qualcuno l’avesse già tradotta. Ho trovato alcune versioni italiane, ma nessuna mi ha lasciato soddisfatto. La prima che ho esaminato è di Antonino Monti, fatta per conto di tale Apnea Edizioni, e in alcuni dei cento punti il significato del testo originale è travisato, quando non addirittura mancato alla grande.
Già nei primi quattro punti ci sono evidenti errori di comprensione del testo, e non solo.
Diventare un Signore del Male sembra una buona scelta lavorativa. La paga è buona, ci sono un sacco di benefici e puoi deciderti i tuoi orari. Eppure ogni Signore del Male di cui abbia letto in un libro o che abbia visto in un film alla fine viene invariabilmente spodestato e distrutto. Non importa che siano signori barbari, stregoni squilibrati, scienziati pazzi o invasori alieni, ho notato che sembrano sempre fare gli stessi errori, ogni singola volta. Considerando ciò, lasciate che vi presenti…
Le 100 cose che farei se mai diventassi un Signore del Male
1 – Le mie Legioni del Terrore avranno elmetti con ampi visori in plexiglas, non elmi che nascondano la faccia.
2 – I miei condotti di ventilazione saranno troppo stretti per poterci strisciare dentro.
3 – Il nobile fratellastro a cui ho usurpato il trono sarà ucciso, non tenuto nell’anonimato e chiuso in una cella dimenticata delle mie segrete.
4 – Sparare non è troppo clemente per i miei nemici.
5 – Il manufatto da cui traggo il mio potere non sarà custodito sulla Montagna della Disperazione oltre il Fiume di Fuoco, con i Draghi dell’Eternità che gli fanno la guardia. Sarà nella mia cassetta di sicurezza. Lo stesso vale per l’oggetto che rappresenta il mio unico punto debole.
6 – Prima di uccidere i miei nemici non gongolerò per la brutta situazione in cui si trovano.
7 – Quando avrò catturato il mio antagonista e lui dirà: “Ascolta, prima di uccidermi, vuoi almeno spiegarmi tutta la faccenda?” io dirò: “No.” e gli sparerò. No, a pensarci bene gli sparerò e poi dirò: “No.”
8 – Dopo aver rapito la bellissima principessa, la sposerò immediatamente con una sobria cerimonia civile, non in uno sfarzoso spettacolo lungo tre settimane durante il quale sarà portata a termine la fase finale del mio piano.
9 – Non includerò un meccanismo di autodistruzione a meno che non sia assolutamente necessario. Se sarà necessario, non sarà un grande bottone rosso con la scritta “Pericolo: non premere”. Il grande bottone rosso con la scritta “Non premere” farà partire una raffica di proiettili contro chiunque sia stato abbastanza stupido da non dare retta all’avvertimento. Allo stesso modo, l’interruttore ON/OFF non sarà chiaramente etichettato come tale.
10 – Non interrogherò i miei nemici nel santuario. Un piccolo hotel ben fuori dai miei confini andrà altrettanto bene.
11 – Sarò sicuro della mia superiorità. Di conseguenza, non avrò alcun bisogno di dimostrarla lasciando indizi sotto forma di indovinelli e lasciando in vita i miei nemici più deboli per mostrare loro che non rappresentano una minaccia.
12 – Uno dei miei consiglieri sarà un normale bambino di cinque anni. Qualsiasi difetto nel mio piano che lui sia in grado di individuare sarà corretto prima dell’implementazione.
13 – Tutti i nemici uccisi saranno cremati, o quantomeno sui loro cadaveri saranno svuotati vari caricatori; non saranno dati per morti e lasciati ai piedi del precipizio. L’annuncio della loro morte, come del resto qualsiasi festeggiamento, sarà rimandato fino a dopo la suddetta eliminazione.
14 – All’eroe non sarà concesso un ultimo bacio, un’ultima sigaretta né un qualsiasi altro tipo di ultimo desiderio.
15 – Non userò mai nessun dispositivo con un conto alla rovescia elettronico. Qualora dovessi trovare un simile dispositivo assolutamente inevitabile, lo programmerò perché si attivi quando il contatore arriva a 117 e l’eroe ha appena cominciato a mettere in atto il suo piano.
16 – Non pronuncerò mai la frase: “Ma prima di ucciderti, c’è una cosa che voglio sapere.”.
17 – Quando assumerò qualcuno come consigliere, di tanto in tanto ascolterò i suoi consigli.
18 – Non avrò un figlio. Il suo tentativo ridicolmente improvvisato di prendere il potere fallirebbe facilmente, ma costituirebbe una fatale distrazione in un momento cruciale.
19 – Non avrò una figlia. Sarebbe tanto bella quanto malvagia, ma le basterebbe un’occhiata all’espressione virile dell’eroe per tradire il suo stesso padre.
20 – Malgrado la loro provata capacità di allentare lo stress, non indulgerò in risate maniacali. Quando lo si fa è troppo facile non notare sviluppi inaspettati a cui un individuo più attento saprebbe far fronte.
21 – Ingaggerò uno stilista di talento e gli farò creare per le mie Legioni del Terrore uniformi originali, al contrario di certe scadenti imitazioni che le farebbero assomigliare a truppe d’assalto naziste, legionari romani o feroci orde mongole. Tutti questi sono stati sconfitti, alla fine, e io voglio che le mie truppe abbiano una mentalità più positiva.
22 – Non importa quanto io sia tentato dalla prospettiva di ottenere un potere illimitato, non consumerò un campo di energia più grande delle mie possibilità.
23 – Custodirò una speciale scorta di armi low-tech e addestrerò le mie truppe ad usarle. In questo modo, anche se gli eroi riusciranno a neutralizzare il mio generatore e/o a rendere inutilizzabili le armi ad energia d’ordinanza, le mie truppe non saranno sopraffatte da una manciata di selvaggi armati di lance e pietre.
24 – Manterrò una valutazione realistica dei miei punti di forza e delle mie debolezze. Malgrado questo tolga al lavoro un po’ del divertimento, almeno non pronuncerò mai la battuta: “No, non può essere! IO SONO INVINCIBILE!” (Dopo averla pronunciata, di solito la morte è istantanea).
25 – Non importa quanto utile possa essere, non costruirò mai alcun tipo di macchinario che sia completamente indistruttibile ad eccezione di un unico punto virtualmente inaccessibile.
26 – Non importa quanto siano attraenti alcuni membri della ribellione, probabilmente esiste qualcuno di altrettanto attraente che non muore dalla voglia di uccidermi. Di conseguenza, ci penserò due volte prima di ordinare che un prigioniero venga portato nella mia camera da letto.
27 – Non costruirò mai un solo esemplare di qualcosa di importante. Tutti i sistemi importanti avranno pannelli di controllo e sistemi di alimentazione ridondanti. Per la stessa ragione porterò sempre con me almeno due armi completamente cariche.
28 – Il mio mostro addomesticato sarà tenuto in una solida gabbia da cui non possa scappare e nella quale io non possa accidentalmente cadere.
29 – Mi vestirò con colori chiari e allegri, e così facendo getterò i miei nemici nella confusione.
30 – Tutti i congiurati imbranati, gli scudieri maldestri, i bardi senza talento e i ladri codardi del mio reame saranno preventivamente messi a morte. Di certo i miei nemici getteranno la spugna e abbandoneranno la loro impresa se non avranno nessuna fonte di svago comico.
31 – Tutte le ingenue e prosperose taverniere del mio reame saranno rimpiazzate con cameriere ciniche e scontrose, che non forniranno nessun rinforzo inaspettato e/o sottotrama romantica all’eroe o al coprotagonista.
32 – Non mi infurierò al punto di uccidere un messaggero che mi porta cattive notizie solo per dimostrare quanto io sia cattivo. È difficile trovare buoni messaggeri, di questi tempi.
33 – Non obbligherò le donne di alto rango nella mia organizzazione a indossare bustini di acciaio inossidabile. Il morale è più alto con una tenuta più casual.
34 – Non mi trasformerò in un serpente. Non è mai d’aiuto.
35 – Non mi farò crescere il pizzetto. Ai vecchi tempi ti faceva sembrare diabolico, ora ti fa solo sembrare un membro insoddisfatto dei Generation X.
36 – Non imprigionerò membri della stessa brigata nello stesso braccio carcerario, men che meno nella stessa cella. Se sono prigionieri importanti, mi terrò addosso l’unica chiave della porta della porta della cella invece di darne copia a qualsiasi guardia di basso rango.
37 – Se il mio fidato luogotenente mi dice che le mie Legioni del Terrore stanno perdendo una battaglia, gli crederò. Dopotutto, è il mio fidato luogotenente.
38 – Se un nemico che ho appena ucciso ha un fratello più piccolo o discendenti da qualche parte, li troverò e li farò uccidere immediatamente, invece di aspettare che crescano coltivando sentimenti di vendetta verso di me durante la mia vecchiaia.
39 – Se dovrò assolutamente cavalcare in battaglia, di certo non cavalcherò in testa alle mie Legioni del Terrore, né cercherò la mia controparte in mezzo al suo esercito.
40 – Non sarò né cavalleresco né sportivo. Se avrò una super-arma inarrestabile, la userò il più presto e il più spesso possibile, invece di tenerla di riserva.
41 – Una volta che il mio potere sarà consolidato, distruggerò tutti quei fastidiosi dispositivi per i viaggi nel tempo.
42 – Quando catturerò l’eroe, farò anche il modo di prendere il suo cane, scimmia, furetto, o qualsivoglia animaletto disgustosamente adorabile capace di sciogliere nodi e rubare chiavi per il suo padrone.
43 – Conserverò una salutare quantità di scetticismo quando catturerò la bella ribelle e lei sosterrà di essere attratta dal mio potere e dal mio bell’aspetto e di essere disposta a tradire i miei compagni qualora la mettessi a parte dei miei piani.
44 – Assumerò solo cacciatori di taglie che lavorano per denaro. Quelli che lavorano per il piacere della caccia tendono a commettere idiozie, come lasciare una chance al bersaglio per il solo gusto di giocare secondo il fair play.
45 – Mi assicurerò di aver e le idee chiare su chi è responsabile di cosa nella mia organizzazione. Per esempio, se il mio generale manda tutto a puttane, non estrarrò l’arma puntandola verso di lui e dicendo: “E questo è il prezzo del fallimento”, per poi girarmi improvvisamente e uccidere un subordinato a caso.
46 – Se un consigliere mi dice: “Mio signore, non è che un uomo. Cosa mai potrà fare un solo uomo?”, io risponderò: “Questo.”, e ucciderò il consigliere.
47 – Se vengo a sapere che uno sbarbatello ha cominciato un’impresa per distruggermi, lo ammazzerò mentre è ancora uno sbarbatello, invece di aspettare che cresca.
48 – Tratterò qualsiasi bestia che controllo per mezzo della magia o della tecnologia con rispetto e gentilezza. Perciò, qualora il mio controllo sulla bestia venisse meno, questa non si metterà immediatamente a cercarmi per vendicarsi.
49 – Se vengo a sapere dove si trova un manufatto che può distruggermi, non manderò tutte le mie truppe ad impossessarsene. Le manderò invece ad impossessarsi di qualcos’altro e metterò tranquillamente un annuncio “Cerco manufatto” su un giornale locale.
50 – I miei computer principali avranno il loro speciale sistema operativo, che sarà completamente incompatibile con i comuni laptop e macbook.
51 – Se una delle mie guardie inizia ad esprimere preoccupazione per le condizioni della cella della bellissima principessa, la trasferirò immediatamente ad una mansione che non comporti altrettanto contatto con le persone.
52 – Ingaggerò un team di architetti e di geometri qualificati affinché esaminino il mio castello e mi informino di qualsiasi passaggio segreto o tunnel abbandonato di cui potrei non essere a conoscenza.
53 – Se la bellissima principessa che ho catturato dice: “Non ti sposerò mai! Mai, mi hai capito? MAI!!!”, io dirò: “Oh, beh.”, e la ucciderò.
54 – Non stringerò un patto con un essere demoniaco per poi tentare di tradirlo per puro spirito di contraddizione.
55 – I mutanti deformi e gli psicotici squinternati avranno il loro posto nelle mie Legioni del Terrore. Tuttavia, prima che io affidi loro una missione sotto copertura che richieda tatto e astuzia, verificherò se c’è qualcuno di altrettanto qualificato che attragga meno l’attenzione.
56 – Le mie Legioni del Terrore riceveranno l’addestramento base di tiro. Chiunque non riesca ad imparare come colpire un bersaglio di dimensioni umane a dieci metri di distanza sarà usato come bersaglio.
57 – Prima di utilizzare qualsiasi manufatto o macchinario di cui mi sia impossessato, leggerò attentamente il manuale delle istruzioni.
58 – Se diventa necessario scappare, non mi fermerò mai in una posa drammatica per sparare una battuta ad effetto.
59 – Non costruirò mai un computer senziente più intelligente di me.
60 – Al bambino di cinque anni che avrò assunto come consigliere sarà anche richiesto di decifrare qualsiasi codice che penso di usare. Se decifra il codice in meno di trenta secondi, il codice non sarà usato. N.B.: questo vale anche per le password.
61 – Se i miei consiglieri chiedono: “Perché stai rischiando tutto con un piano così folle?”, non procederò fino a quando non avrò una risposta che li soddisfa.
62 – Progetterò i corridoi della fortezza senza rientranze o supporti strutturali sporgenti che gli intrusi potrebbero usare come riparo in uno scontro a fuoco.
63 – I rifiuti saranno smaltiti in inceneritori, non con compattatori. E gli inceneritori saranno mantenuti caldi, senza tutta quell’assurdità delle fiammate che attraversano condutture accessibili a intervalli regolari.
64 – Mi farò seguire da uno psichiatra competente per liberarmi di tutte quelle insolite fobie e quelle abitudini compulsive che potrebbero rivelarsi uno svantaggio.
65 – Se sarò costretto ad avere sistemi informatici con terminali accessibili pubblicamente, le mappe del mio quartiere generale che verranno visualizzate avranno una stanza chiaramente contrassegnata come Sala di Controllo Principale. Quella stanza sarà la Sala delle Esecuzioni. La vera sala di controllo principale sarà contrassegnata come Sala di Contenimento del Livello dei Liquami Fognari.
66 – Il tastierino del mio sistema di sicurezza sarà in realtà uno scanner per le impronte digitali. Chiunque guardi qualcuno premere una sequenza di tasti o spolveri il tastierino per vedere quali tasti sono stati premuti farà scattare il sistema d’allarme appena proverà a digitare la sequenza.
67 – Non importa quanti cortocircuiti avremo nel sistema, alle mie guardie sarà comandato di trattare ogni malfunzionamento delle telecamere di sorveglianza come un’emergenza generale.
68 – Risparmierò qualcuno che mi ha salvato la vita in passato. È una cosa semplicemente ragionevole, perché incoraggia altri a fare altrettanto. Tuttavia, l’offerta è valida una volta sola. Se vogliono che risparmi loro la vita un’altra volta, sarà meglio che mi salvino un’altra volta.
69 – Tutte le levatrici saranno bandite dal reame. Tutti i bambini saranno fatti nascere in ospedali approvati dallo Stato. Gli orfani saranno dati a famiglie affidatarie, non abbandonati nei boschi e fatti allevare alle creature selvagge.
70 – Quando le mie guardie si divideranno per cercare gli intrusi, si muoveranno sempre in gruppi di almeno due unità. Saranno addestrati in modo che se una delle due sparisce misteriosamente durante il pattugliamento, l’altra dia immediatamente l’allarme e chiami i rinforzi, invece di sbirciare curiosamente dietro l’angolo.
71 – Se decido di mettere alla prova la fedeltà di un luogotenente per vedere se è il caso di farne il mio fidato luogotenente, avrò una squadra dei miei migliori cecchini appostata in attesa, nel caso la risposta fosse no.
72 – Se tutti gli eroi sono attorno ad uno strano marchingegno e cominciano a schernirmi, tirerò fuori la mia arma convenzionale invece di usare la mia super-arma inarrestabile su di loro.
73 – Non acconsentirò a lasciare gli eroi liberi nel caso superassero una prova truccata, anche se i miei consiglieri mi assicureranno che è impossibile che ci riescano.
74 – Quando avrò creato una presentazione multimediale del mio piano progettata in modo che il mio consigliere di cinque anni possa facilmente comprenderne i dettagli, non la lascerò sulla mia scrivania dopo averla etichettata “Progetto Signore Supremo”.
75 – Istruirò le mie Legioni del Terrore affinché attacchino l’eroe in massa, anziché girargli attorno e attaccarlo in uno o due alla volta.
76 – Se l’eroe scappa sul tetto della mia fortezza, non lo inseguirò e non lotterò con lui tentando di spingerlo oltre il bordo. Non lo attaccherò nemmeno sul bordo di un precipizio. (Nel mezzo di un ponte di corda teso sopra un fiume di lava non è nemmeno da prendere in considerazione.)
77 – Se dovessi avere un momento di pazzia e decidere di dare all’eroe l’opportunità di rifiutare un lavoro come fidato luogotenente, conserverò abbastanza lucidità da aspettare che il mio attuale fidato luogotenente sia fuori portata d’orecchio, prima di fare l’offerta.
78 – Non dirò mai alle mie Legioni del Terrore: “E dev’essere preso vivo!”. L’ordine sarà: “E cercate di prenderlo vivo, se sarà ragionevolmente fattibile”.
79 – Se il mio dispositivo per scatenare la fine del mondo avrà un interruttore per invertirne l’effetto, appena sarà stato utilizzato sarà sciolto e rifuso in monete commemorative in edizione limitata.
80 – Se le mie truppe più deboli falliscono nell’eliminazione di un eroe, manderò subito le mie truppe più forti invece di sprecare tempo con truppe progressivamente più forti man mano che l’eroe si avvicina alla mia fortezza.
81 – Se combattendo contro un eroe su una piattaforma semovente lo avrò disarmato e sarò sul punto di finirlo e lui guarderà dietro di me e si getterà a terra, anch’io mi getterò a terra invece di guardarmi curiosamente attorno per capire cos’abbia visto.
82 – Non sparerò a nessuno dei miei nemici qualora dovessero trovarsi di fronte alla trave portante di una struttura pesante, pericolosa e in equilibrio precario.
83 – Se sono a cena con l’eroe, metto del veleno nel suo calice, e poi per qualsiasi ragione sono costretto ad allontanarmi dal tavolo, ordinerò altre bevande per tutti e due invece di provare a decidere se scambiarmi o no il bicchiere con lui.
84 – Non avrò prigionieri di un sesso controllati da guardie dell’altro sesso.
85 – Non userò nessun piano il cui passo finale sia orribilmente complicato, del tipo: “Allineare le dodici Pietre del Potere sul sacro altare, poi attivare il medaglione nel momento di eclissi totale”.
86 – Mi assicurerò che il mio dispositivo per la fine del mondo sia in ottime condizioni e abbia una messa a terra regolamentare.
87 – Le mie vasche di sostanze chimiche pericolose saranno coperte quando inutilizzate. Inoltre, non costruirò camminamenti che ci passino sopra.
88 – Se un gruppo di scagnozzi fallisce miseramente, non li rimprovererò per la loro incapacità per poi mandare lo stesso gruppo a ritentare la missione.
89 – Dopo aver catturato la super-arma dell’eroe, non scioglierò immediatamente le mie legioni e non lascerò che le guardie si rilassino solo perché credo che chiunque possieda l’arma sia inarrestabile. Dopotutto, l’eroe aveva l’arma e io gliel’ho sottratta.
90 – Non progetterò la mia Sala Controllo Principale in modo che ogni postazione di lavoro dia le spalle alla porta.
91 – Il messaggero che barcolla nella stanza esausto ed evidentemente agitato non sarà ignorato fino a quando avrò finito la mia vestizione o il mio intrattenimento. Potrebbe trattarsi di qualcosa di importante.
92 – Se mai dovessi parlare con l’eroe al telefono, non lo schernirò. Gli dirò invece che la sua tenace perseveranza mi ha aperto una nuova visione sulla futilità delle mie azioni malvagie, e che se mi lascia solo per qualche mese di tranquilla contemplazione è probabile che io ritorni sul sentiero della giustizia. (Gli eroi sono incredibilmente creduloni a riguardo.)
93 – Se decido di tenere la doppia esecuzione dell’eroe e del subalterno che ha disertato o che mi ha tradito, farò in modo che l’eroe sia il primo in lista.
94 – Quando arresteranno prigionieri, le mie guardie non permetteranno loro di fermarsi per prendere un inutile ninnolo di puro valore affettivo.
95 – Le mie segrete avranno il loro staff medico qualificato, con relative guardie del corpo. In questo modo, se un prigioniero si ammala e il suo compagno di cella dice alla guardia che è un’emergenza, la guardia andrà a chiamare una squadra di pronto soccorso invece di aprire la cella per dare un’occhiata di persona.
96 – I meccanismi delle mie porte saranno progettati in modo che far esplodere i pannelli di controllo esterni blocchi le porte, e far esplodere i pannelli di controllo interni le faccia aprire, non viceversa.
97 – Le celle delle mie segrete non saranno arredate con oggetti che abbiano superfici riflettenti o con qualsiasi cosa possa essere smontata, sfilacciata o usata in qualche modo.
98 – Se una coppia di persone attraenti entra nel mio reame, ne monitorerò con attenzione le attività. Se vedrò che i due sono felici e innamorati, li lascerò stare. Tuttavia, se le circostanze li avranno obbligati a stare assieme e loro se ne stanno tutto il tempo a bisticciare e a criticarsi l’un l’altra eccetto durante le periodiche occasioni in cui stanno salvandosi la vita reciprocamente fino al punto in cui si crea tensione sessuale, ordinerò immediatamente la loro esecuzione.
99 – Qualsiasi dato di importanza cruciale sarà ingigantito fino a 5000 Terabyte.
100 – Infine, per mantenere i miei sudditi permanentemente fissi in uno stato di trance ebete, fornirò a tutti accesso illimitato a Internet.
Dopo la stesura di questi primi 100 punti sono state fatte delle aggiunte (nella pagina di Anspach sono denominate Cellblock A e Cellblock B, e alcuni punti di una si ritrovano anche nell’altra). Non sono sempre significative quanto la lista originale, ma anche lì si trovano degli spunti divertenti, per cui magari mi metterò a tradurle più avanti.
Nel frattempo buon lavoro, e fate in modo che il vostro cattivo sia un buon cattivo.
Sono arrivata qui via Twitter e corso avanzato, e invece di badare alla mia posta come una brava ragazza, ho scoperto Anspach. Morale: non ho combinato molto, stamattina, ma ho cachinnato senza ritegno e scoperto a possible new career path…
Non è tempo perduto, ma investito nel proprio futuro. In quest’epoca di precarietà diffusa è sempre consigliabile tenersi aperta la porta della malvagità.
l’unica cosa che posso dire è
http://www.mwahahahahahaha.com/
me la ripasserò giorno e notte
Bellissimo pulsante! Mi tornerà utile!
Sempre comodo avere varie e diverse versioni da confrontare! :-p
ps: giusto per fartelo sapere io sono già il signore del male… :-p
Vista la professione, non so se ha senso augurarsi una concorrenza leale.
Grazie della visita!