Come scrivere un bestseller fantasy

Sono andato a scovare nella Rete una breve lista di consigli su come diventare scrittori fantasy di successo. L’avevo letta chissà quanto tempo fa, e mentre la traducevo mi sono accorto che non è divertente quanto ricordavo; di certo non è neanche lontanamente paragonabile alla nostra beneamata Evil Overlord List.

Ciò non toglie che Ian McFayden abbia messo insieme un po’ di quei topoi che rendono molti romanzi epic fantasy delle patacche. Se vorrete cominciare a scrivere un libro di quel genere potrete rifarvi a questi consigli, evitandoli accuratamente. Oppure no, a seconda dei vostri obiettivi.

Se sapete l’inglese potete leggervi direttamente l’originale di Ian McFayden (che detiene la proprietà intellettuale e tutti i diritti del testo che segue). La traduzione che trovate in questo post è mia; se ne volete una alternativa cliccate qui.

Buona lettura.

 

Come scrivere un bestseller fantasy

Dopo il successo de Il Signore degli Anelli, i romanzi epic fantasy sono stati in alto nelle classifiche dei bestseller. Avete mai pensato di scriverne uno?

 

Beh, ecco come fare.

 

1. Create un personaggio principale.

I vostri lettori saranno principalmente maschi con poca fiducia in loro stessi. Per cui fate che il vostro protagonista sia un Perdente. Privo di obiettivi, timido, codardo, pieno di sensi di colpa, malato, pigro, bifolco – una qualsiasi di queste varianti andrà bene.

 

2. Create una Ricerca.

Di punto in bianco, al Perdente dovrà improvvisamente venir rivelato che il destino del mondo intero – o di qualche altro mondo – è nelle sue incompetenti mani. Per salvare il mondo dovrà a termine un qualche compito, sconfiggere un certo nemico, acquisire una data capacità, etc… .

 

3. Create un Variegato Gruppetto di Compagni.

Il Perdente/Eroe deve avere un Variegato Gruppetto di Compagni selezionati tra le diverse specie umanoidi, ad esempio nani, elfi, scrittori adolescenti1, etc… .

Ciascuno di questi compagni avrà un’abilità particolare, come combattere con la spada, maneggiare un lazo, etc…, che tornerà utile ad un certo momento della storia.

 

4. Create una Guida Saggia ma Inutile.

La Guida è il saggio consigliere che sa tutto della Ricerca, ma che non rivela mai completamente quello che sa. Sembra inoltre dotato di immensi poteri, ma non si userà nemmeno quando saranno più necessari (vedi parte 7: Tiratela in lungo).

 

5. Create la Terra.

La prima cosa che il Variegato Gruppetto dovrà fare sarà percorrere distanze strabilianti attraverso un assortimento di terreni e climi. Tutte le Terre Fantastiche hanno qualsiasi tipologia di clima e terreno – montagne, deserti, paludi, ghiacciai, foreste – distribuiti casualmente attraverso le terre contro ogni principio geografico o ecologico conosciuto.

Nota: tutti i mondi fantasy sono approssimativamente quadrati, ovvero hanno la forma di una doppia pagina di un romanzo in edizione economica.

 

6. Create il Nemico.

Ogni Terra Fantasy ha un Nemico Oscuro, un ArciNemico quasi onnipotente, che sta provando a distruggerla completamente. Non è chiaro in che modo l’ArciNemico tragga beneficio da questa distruzione.

Il Nemico ha sempre a disposizione immensi eserciti che non necessitano di cibo, pagamenti o rifornimenti d’altro genere e possono viaggiare per migliaia di miglia e assediare città senza bisogno di reparti addetti all’approvvigionamento. In compenso, il potere del Nemico dipende completamente da un oggetto insignificante, come un anello o un frammento di roccia.

 

7. Tiratela per le lunghe.

La cosa più importante di un romanzo epic fantasy è che alla fine il lettore dev’essere esausto. Gli deve sembrare di aver superato tanti ostacoli per arrivare alla fine del libro quanti ne hanno superati gli eroi per completare la ricerca. Perciò la lettura del libro dev’essere il più difficile possibile.

Dovete quindi:

a) Raccontare la storia nei minimi dettagli. Descrivete ogni giorno del viaggio, quanto distante hanno camminato, cos’hanno mangiato, dove hanno dormito; specialmente quei giorni in cui non è successo nulla.

b) Riempire ogni situazione drammatica di introspezioni prolisse. In ogni momento di crisi l’eroe dovrà esaminare minuziosamente i propri sentimenti, le proprie percezioni, la propria identità, se ha lasciato il gas acceso, etc… .

c) Mai scegliere il modo più facile per uscire da una situazione di crisi. Per esempio, e il Mago Guida ha grandi poteri, non li userà mai per risolvere una situazione difficile. Per esempio:

SBAGLIATO:

Groll girò la sua testa orrenda e sollevò la nera asta, pronto a colpire. “Usa la Pietra Nodosa!” gridò Stephen. “Nessun problema” disse Gordian2, e il venerabile mago sollevò il globo e mormorò le parole Arniche “Hastalavista”. Un fulgore accecante fiammeggiò, e il Troll Re crollò al suolo, ridotto ad un mucchio di poltiglia grigioverde.

GIUSTO:

Groll girò la sua testa orrenda e sollevò la nera asta, pronto a colpire. “Usa la Pietra Nodosa!” gridò Stephen. “No,” disse il mago, saggiamente “se usiamo la Pietra Nodosa per fare del male non faremo altro che aumentare il potere del nemico”. Poi l’asta colpì e Gimlet il nano cadde, spaccato a metà.

Se Maghi e Signori dovessero usare i loro poteri magici non ci sarebbe bisogno che il Perdente/Eroe li salvasse, e il libro sarebbe finito in un centinaio di pagine. Perciò, malgrado i maghi possano portare in vita gli alberi, evocare spiriti dalla terra e dal cielo, bisogna usare l’astuzia per sconfiggere il più stupido dei troll.

 

Dovete inoltre:

 

8. Saltare le parti difficili.

Malgrado la necessità di tenere il libro lungo, alcune parti sono semplicemente troppo difficili da scrivere. Mille miglia di viaggio a piedi sono lunghe, ma facili da scrivere. Al contrario, le battaglie sono difficili perché succedono un sacco di cose e perché probabilmente vi servirebbe conoscere un po’ la strategia militare. Perciò se state scrivendo una scena di battaglia e si sta rivelando troppo difficile, fate semplicemente in modo che l’eroe venga ferito e perda i sensi: ad esempio

 

“… e poi improvvisamente sentì la testa che esplodeva e una nebbia lo avvolse e si sentì cadere in un’oscurità eterea e tangibile3. La spada di Badcold, che ancora volteggiava nell’aria, sembrò immobilizzata, imprigionata nel tempo. Il suono della battaglia era improvvisamente lontano ma appena ebbe chiuso gli occhi e l’oscurità lo ebbe inghiottito credette di sentire qualcuno che gridava dalla collinetta erbosa, “I Tostatori stanno arrivando. I Tostatori stanno arrivando.”

 

Sipario. Subito dopo il nostro eroe si sveglia su una bianca lastra di alabastro nella Sala della Guarigione dove la Pura Damigella Guerriera (vedi Personaggi, più avanti) gli dice che la battaglia finale è finita e, indovinate un po’? Hanno vinto! Risultato: vi siete risparmiati 50 pagine di contorte descrizioni militari.

 

Per altri punti difficili della trama, come le Catene Montuose Invalicabili, vedi oltre, alla voce “Grotte”.

 

9. Fate accadere una battaglia apocalittica.

Malgrado il Nemico abbia poteri magici, per qualche ragione deve sempre provare a sconfiggere i buoni in un buon vecchio combattimento all’arma bianca. Non importa quanto potere abbia un mago, un re o una regina, finirà comunque per lanciarsi alla carica sul campo di battaglia, menando fendenti con una spada.

 

10. Uccidete quasi tutti.

Il Perdente/Eroe deve riuscire nella sua impresa, ottenere il potere, scoprire la parola magica o qualsiasi altra cosa solo all’ultimo momento possibile, quando tutto sembra perduto. Per fare questo sarà necessario farlo cadere e storcersi una caviglia, avere una crisi d’identità, essere stregato con un incantesimo, etc… in continuazione nel corso dell’impresa. La maggior parte del Variegato Gruppetto dovrà morire in preda ad atroci sofferenze e umiliazioni prima che il Perdente/Eroe si dia una regolata.

Questo serve per farci restare arrabbiati con il Nemico, malgrado sia praticamente il Perdente/Eroe ad avere la colpa di essere così lento e incompetente.

 

Okay, ora guardiamo qualche altro punto chiave.

 

Cattivi Sacrificabili.

Sarà necessario creare dei Cattivi Sacrificabili. I Cattivi Sacrificabili sono gli orchi, goblin, troll, draghi, non-morti o tutte quelle creature che siamo felici di uccidere a migliaia. Di norma sono neri, pelosi, sudati o hanno qualche altra caratteristica inaccettabile per gli standard della middle class caucasica.

Spesso sono deformi, seguendo la tradizionale convinzione che un corpo brutto rifletta una brutta anima. È il nostro modo di renderci utili ai malati e ai disabili ricordando ai lettori che chi è sfigurato ha quell’aspetto perché è malvagio.

 

Nota: nelle Terre Fantastiche il concetto di rieducazione o reinserimento nella società è sconosciuto. Tutti gli alleati, servitori, vassalli e strumenti del Nemico devono essere sommariamente uccisi anche se servono il loro padrone principalmente per paura.

 

Vecchi Guerrieri Tosti.

Tutti i romanzi fantasy devono avere una confraternita di guerrieri scelti: altamente addestrati, leali a livello patologico, discendenti da generazioni di combattenti. Questi sono invariabilmente massicci, imbronciati e hanno cicatrici livide, un occhio mancante, un braccio solo, etc…

Contrariamente a ogni logica, più ferite hanno riportato, maggiori è la loro abilità in combattimento.

 

Pure Damigelle Guerriere.

I Perdenti temono le donne che esternano la propria sessualità e quelle dipendenti dagli uomini, per cui nei romanzi fantasy le donne sono così potenti e pure che fanno sembrare Giovanna d’Arco una Paris Hilton. Sono forti, nobili, leali, coraggiose, di stirpe aristocratica e di solito, alla fine, muoiono. Beh, che altro ci si può fare con loro? sono troppo spaventose da sposare, e nessuno fa mai sesso nei romanzi epic fantasy.

 

Tipi di Corpo.

Le persone magre sono astute e intelligenti, quelle grandi e forti come un orso sono invariabilmente sceme.

 

Nomi dei Personaggi.

Per creare i nomi dei personaggi, mettete semplicemente assieme delle sillabe senza senso finché non vi sembra una lingua straniera. Se il risultato è impronunciabile sembrerà ancora più autentico.

“Y”, “H” e apostrofi danno un che di esotico. Parole come “Dn’a’brht”, “ynhazzmhn”, “jbreheh’m” sono tutte ben accette. Potete anche aggiungere alcuni nomi che siano normali parole inglesi, associate casualmente: “Rusk Montana”, “Heron Alibi”, o “Ermine Dayglo”.

 

Tecnologia.

I Mondi Fantasy hanno sempre lacune inspiegabili nella loro tecnologia. Sono governati da assemblee di saggi venerabili che sono i guardiani del sapere accumulato in migliaia di anni, eppure non sono mai arrivati ad inventare niente che possa aiutarli davvero contro non-morti, troll e orchi – come una .44 Magnum. Molti Mondi Fantasy hanno un buon livello di lavorazione dei metalli e l’abilità di costruire balestre, catapulte e complesse botole segrete, ma non hanno trasporto su ruote.

 

Nota: i Mondi Fantasy non hanno mai economie funzionanti. Pochissime persone lavorano, c’è poca agricoltura e non è chiaro da dove provenga il cibo.

 

Magia.

Quando i maghi si scagliano saette magiche l’un l’altro, il fuoco del Mago Buono è sempre blu, quello del Mago Cattivo è sempre verde o rosso.

 

Abitazioni.

Ci sono tre tipi di abitazioni nei romanzi fantasy – grotte, capanne e castelli.

  • Le grotte sono il migliore amico dello scrittore. Vi si trovano armi nascoste, centri di saggezza, covi di mostri, etc… . Hanno bisogno di poca descrizione, e possono essere unite per fare un labirinto. Come a Hollywood, tutte le grotte hanno il pavimento piatto. Inoltre le grotte sono utili se vi accorgete di esservi incastrati da soli creando un ostacolo geografico insuperabile, come una Catena Montuosa Invalicabile etc… . Ciò può essere risolto semplicemente portando il Variegato Gruppetto di Compagni sottoterra. Quando emergono dai tunnel – dopo giorni di cammino nell’oscurità più assoluta – si ritrovano miracolosamente dall’altra parte delle Montagne Invalicabili o quello che sono. Lo scrittore si è anche evitato la stesura di cinquanta pagine di descrizioni dettagliate.
  • Le capanne sono sempre in luoghi remoti. Chiunque viva in una capanna è semplice e buono.
  • I castelli sono sempre “scavati nella roccia viva”, qualunque cosa questo voglia dire. Le stanze dei castelli sono quasi completamente spoglie, con un minimo di decorazioni.

 

La Roccaforte del Nemico.

Alla fine, il Perdente/Eroe deve penetrare nella Roccaforte del Nemico. Ciò non è mai particolarmente difficile. Le sentinelle della Roccaforte non sono mai attente e i Perdenti/Eroi riescono sempre ad avvicinarsi entro 20 piedi dalla struttura più pesantemente sorvegliata senza essere individuati.

Anche la roccaforte più pesantemente fortificata ha sempre piccoli accessi secondari sguarniti, da cui esce la spazzatura. Una volta dentro il Castello del Nemico c’è solo un abbozzo di gente che cammina distrattamente di qua e di là. Il Perdente/Eroe sarà in grado di entrare dritto dritto nel santuario più importante del Nemico senza essere individuato.

 

Nota: il difetto fatale del Nemico sarà sempre la troppa sicurezza di sé.

 

È tutto quello che avete bisogno di sapere.

 

Perciò mettetevi a scrivere e cominciate oggi la vostra carriera di Romanziere Epic Fantasy.

  1. Qui mi sono preso una piccola libertà, il gioco di parole era intraducibile. []
  2. Apprezzate la deliziosa ironia. []
  3. Il controsenso è voluto, suppongo. []
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14 risposte a Come scrivere un bestseller fantasy

  1. Falhxer scrive:

    I consigli sono dettagliati, ottimi per chi vuole scrivere un classico best seller fantasy, comunque ho visitato anche altri siti ma non cosi ben fatti come questo e vorrei dire che l’eroe non dev’essere per forza un sfigato oppure il nemico contro cui combatte non sa nemmeno chi è, e lo si può scoprire solo alla fine del libro il bello e rompere gli schemi, es: guardare più siti con i consigli per poi confrontarli e prendere le cose migliori, non dico di no a chi volesse seguire alla lettera i consigli qui dati, magari e cosi bravo che può avere un grande successo, ma l’importante e scrivere 😉

  2. falhxer scrive:

    Sono sempre io e avrei da ridire a proposito di queste regolette ma solo quando vedro altri comenti

  3. Mattia scrive:

    Queste regole non sono scritte con intento serio, sono più che altro una presa in giro del fantasy mainstream e dei luoghi comuni che si ritrovano molto spesso nelle opere di questo genere. Per cui fai bene ad aver qualcosa da ridire; seguire alla lettera indicazioni di questo tipo non è davvero consigliabile, se si vuole mantenere un minimo di originalità.

  4. Amy Gomez scrive:

    Secondo me questi consigli vanno abbastanza bene ma come ha detto quel ragazzo, il personaggio principale non deve essere per forza stupido, ignorante o magro e brutto. Sarebbe meglio se fosse una persona saggia e sicura di sè, ke sappia affrontare molti ostacoli senza l’aiuto di qualcun’altro. E poi in una storia fantasy ci dovrebbe essere qualcosa di divertente, ke fa divertire il lettore dandogli voglia di continuare a leggere e a scoprire le vicende ke succederanno ancora dopo. Bè ! a me i suoi consigli mi sono pinciuti a proposito delle altre cose… 🙂

  5. Filomena scrive:

    ahahah.. divertentissimo ahahah.. e individuati anche consigli eseguibili?
    se mai scriverò un romanzo seguendo questa lista linkerò la pag 😀 .. intanto la faceB condivido

    • Mattia scrive:

      Grazie!
      Beh, tutti i consigli si possono seguire davvero, basta farlo con ironia. Oppure basta applicare l’opposto per essere certi di evitare alcuni dei luoghi comuni e delle incongruenze più diffusi nel fantasy.

  6. Falhxer scrive:

    Ciao sono ritornato , cmq adesso sono un po arabiato di queste barbonate di fantasy copiati da Tolkien quelle regoke le ha fatte lui !!! Ma insomma!!fanno skifo stessa kaka tritta e ritrita e poi mamma mia comunicano qualke messagio importante per lumanita No !!! Il coso romanzo i Tolkien magary si sti qua invece no copiano ste regole e adesso le ficcano come se fossero supreme nessuno dice ke sono da copiare ma insomma sveglia quasi tutti i romanzi publicati hanno sta merd !!!! Ahle creatura elgi draghi orrki sono belli cmq un po ah adesso parljamo vekiote da ormai piu di 3 000 anni va be ci hanno ficcato storie ancota piu barbose di vampiri

    • Mattia scrive:

      Falhxer, un paio di cose. Prima di tutto: se sei italiano, comincia a scrivere in italiano. Secondo: basta con i commenti da troll. Il post ha evidentemente un tono ironico.

  7. Pingback: Come deve essere un personaggio Fantasy di successo ? |

  8. Naxo scrive:

    Credo che queste regole siano ovviamente ironiche, e penso che Falhxer le abbia seguite alla lettera, poi scritto il libro, lo ha portato a qualcuno che lo ha mandato fuori dalla porta. Io continuo a pensare che le regole di un Fantasy debbano essere inventate, e seguire solo quelle che di un un libro ne facciano un epic fantasy.

  9. Naxo scrive:

    Sto scrivendo una saga fantasy. La mappa già l’ho disegnata, ma potete dirmi lo stesso qualche consiglio per migliorare? Grazie mille in anticipo!

    • Davide scrive:

      Consigli per migliorare:
      1 – Leggiti tutto Tolkien, Jordan, Erikson, Kay, Martin, Sanderson e magari anche altri se hai voglia
      2 – Aspetta un anno e un giorno per far si che i semi che hai piantato inizino a germogliare (mastro hora insegna)
      3 – Inizia a scrivere

  10. Pamela scrive:

    Sei il TOP, geniale veramente! Mi hai fatto morire dal ridere a ogni rigo…

    Grazie dei consigli, la mia idea ha delle variazioni ma cercherò di far tesoro dei consigli! 😉

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