Un post inutile

È arrivato l’anno nuovo, ma io, bloccato nella baracca e riscaldato dall’allegra fiamma di una stufa a pellet – uno dei migliori acquisti che abbia mai fatto –, me ne sono accorto in ritardo, tanto che quasi quasi rischiavo di non avere un post datato gennaio e di perdere per sempre la possibilità di completare tutti i mesi nella tendina “2013” dell’archivio. Necessità estetiche (e disturbo ossessivo-compulsivo) a parte, è da più di un mese che su Sudare Inchiostro non compare qualcosa di nuovo.

Ebbene, dovrete aspettare un altro po’. Ero spinto dalle migliori intenzioni, poi accantonate a causa di un’influenza che mi impedisce di guardare il monitor per più di dieci secondi di fila, pena l’esplosione della testa. «E allora,» chiederete voi «perché un post tanto inutile?»

Non avete letto quello che ho scritto sul completare la tendina?

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Una risposta a Un post inutile

  1. Davinco De Mare scrive:

    Ma no, non è un post inutile. Hai anche dato un suggerimento sul come riscaldarsi oltre a creare quell’ambiente che qualche volta si vuole trovare su un blog, che è di familiarità e di piccole confessioni che riescono a ridurre quelle “immense regioni gelate” che a volte separano gli autori dai lettori.
    Però il calore prodotto dalle stufe a pellet mi fa venire il mal di testa… 😉
    A parte il calore, il lavorio che comporta il possedere una stufa a legna come il tagliare la legna con la motosega preoccupandosi di fare attenzione alla motosega che, accidenti, qualche volta fa girare le scatole, spaccare i ceppi, portarli in casa. Mai, non rinuncerei mai a questi riti anche se un po’ ti invidio: una stufa a pellet la si può programmare e mi risolverebbe il problema dei geloni al risveglio. Solo che poi mi verrebbe il mal di testa!
    Dai, aspettiamo fiduciosi i post di febbraio.
    Un saluto!

    Ps: il virgolettato è una citazione da una lettera di Le Clézio inviata alla Gallimard di Parigi.

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