Di ritorno da Firenze

Sono appena tornato da Firenze. No, non sono andato a visitare i luoghi in cui è ambientato Inferno, anche se sono passato sotto il campanile della Badia, memore delle mirabolanti acrobazie anatomiche con cui Dan ci ha deliziato nel suo ultimo romanzo.

Ieri sera si è svolta la premiazione della 6° edizione del concorso Ottottave e, come potete vedere qui, ero uno degli otto finalisti.

In realtà, se solo il buon Dan avesse saputo dell’evento, non avrebbe tardato a darci una sua chiave di lettura complottistico-demonologico-millenarista. Basta saper riconoscere gli evidenti indizi presenti nel post che ho linkato poco sopra, e un po’ di perizia cabalistica farà notare che:

  • ieri era il 6 luglio;
  • la premiazione era in via dell’Oriuolo 6;
  • si trattava della 6° edizione del concorso.

Più infernale di così.

Ombre danbrowniane a parte1, il breve soggiorno fiorentino è stato il contesto ideale per una serata all’insegna della poesia.

Il post di oggi vuole essere un piccolo teaser, niente di più: ora non ho tempo di scrivere quanto vorrei, ma prometto che a breve pubblicherò un articolo più completo.

Nel frattempo, occhio agli evidenti indizi.

  1. Ho visto che Inferno veniva venduto anche nel gift shop di un vero museo, e ho pianto. []
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