Un editore a vapore

Ne avrete già sentito parlare dai diretti interessati, o da blogger ben più illustri di me (e dotati di miglior tempismo): il 4 febbraio scorso è ufficialmente nata Vaporteppa, una collana di Antonio Tombolini Editore gestita dal Duca di Baionette.

A prima vista il progetto ha vari elementi che fanno ben sperare. In barba ad ogni discorsività, li elenco in ordine sparso.

  • Se frequentate Baionette Librarie sapete che il Duca non si occupa solo della narrativa fantastica in sé, ma anche di editoria, e ha le idee molto chiare in proposito.
  • È una garanzia il fatto che Antonio Tombolini, pioniere dell’editoria digitale italiana, abbia creduto in questo progetto.
  • La linea editoriale è molto ben definita ed è esposta in modo trasparente nelle pagine del sito della collana. Questo permette al lettore di comprendere la realtà con cui si sta confrontando e di conoscere meglio il lavoro dell’editore, che quindi non è solo un commerciante, ma una figura di riferimento, di cui ci si può fidare o meno in base ai propri gusti e alle politiche editoriali da lui adottate, ma che in ogni caso rende conto del lavoro svolto sui libri.
  • Si può ragionevolmente credere al Duca quando scrive:

    Non pubblichiamo le opere nuove così come ci arrivano: ogni opera scelta per la pubblicazione verrà studiata e sottoposta, lavorando sempre assieme all’autore, a revisione ovunque ritenuto necessario. Se non intendi lavorare seriamente sulla tua opera, non proporla nemmeno.

    Poi, come ho già scritto quando ho segnalato l’Agenzia Duca, ciascuno può conoscere le posizioni del Duca in merito alla scrittura, e se non le condivide è libero di proporre il proprio testo altrove e/o di leggere altri libri.

  • La brand image è coerente con la linea editoriale e con il tono generale del progetto. Trovo apprezzabile anche l’attenzione per i piccoli dettagli che contribuiscono a caratterizzare il profilo della collana nel suo complesso (ad esempio l’Ex Libris con la fatina Scintilla).
  • I primi racconti brevi pubblicati sono stati distribuiti gratuitamente.
  • La nota editoriale alla fine del romanzo che ho acquistato era interessante seppur breve, e le precisazioni sulle convenzioni editoriali, oltre a denotare cura nei confronti del testo, mi hanno trovato completamente d’accordo.
  • È un esempio di come ironia e serietà non si escludano a vicenda.

Caligo

Non so ancora se acquistare il primo romanzo edito da Vaporteppa, Gli dei di Mosca di Michael Swanwick, perché vorrei leggerlo in lingua originale. Ho invece comprato subito Caligo: si tratta dell’opera di un esordiente (più o meno), e volevo toccare con mano i risultati dello scouting1 e del labor limae operati dal Duca.

In realtà Caligo non è l’opera di un esordiente spuntato dal nulla. L’autore in questione è Alessandro Scalzo, e a quelli tra voi che si stanno chiedendo «Alessandro Scalzo, Alessandro Scalzo… dove l’ho già sentito?» basterà sapere che in rete è meglio conosciuto come Angra. Il suo blog, Carmille, non ha visto aggiornamenti per molto tempo, ma ogni tanto ci facevo una capatina speranzosa, e non solo per l’ormai famosa (e datata) vicenda di Amanda.

Come forse saprete, Caligo non è il primo romanzo di Angra. Verso la fine del 2009, infatti, era stato distribuito gratuitamente Marstenheim, che mi era piaciuto, e contraddiceva il teorema secondo cui (esordiente + fantastico) • (±autopubblicato) = schifezza.

Viste le premesse, quindi, ho comprato Caligo. Si tratta di un’opera steampunk in tutto e per tutto; come scrive il Duca su Baionette Librarie, è

Il genere di opera che rappresenta al 100% lo spirito di Vaporteppa, tra mech, Marte e monarchici rincoglioniti. Mancano solo le fatine e faceva il 104%.

Effettivamente, in Caligo si percepisce quel connubio tra leggerezza e serietà che ho elencato come ultimo punto nel primo paragrafo di questo post.

L’ambientazione, una Genova di un 1912 fittizio, è molto ben curata e mostrata in modo completo ma non invadente durante l’intero arco narrativo, e non solo in un blocco iniziale che poi viene dimenticato. Il ritmo della storia rimane sostenuto, e il POV della protagonista è reso molto bene. Azzeccata, in questo senso, è la scelta di scrivere in prima persona.

Ho apprezzato molto la vena comica che attraversa quasi tutto il romanzo; in qualche punto mi sono fatto perfino una sghignazzata (il dialogo dell’esercente è un vero capolavoro).

Sono presenti poi varie scene di sesso che, assieme agli attributi fisici della protagonista, a volte sanno un po’ da fanservice, ma comunque non stonano con il tono generale del romanzo.

Barbara Ann, la pettoruta protagonista (illustrazione di Manuel Preitano).

Si parlava poco fa di serietà e leggerezza. La leggerezza sta nell’aria scanzonata e spesso licenziosa del romanzo, la serietà risiede nella scorrevolezza del testo, frutto di un buon lavoro sul versante tecnico, e nell’accurata resa dell’ambientazione.

In conclusione, Caligo è un romanzo che punta a divertire, e per quanto mi riguarda ci è riuscito. Ma forse si può aggiungere un’altra considerazione.

A tutto vapore

Lo steampunk, come la fantascienza nel suo complesso, e come del resto qualsiasi genere letterario, può piacere o non piacere.

Quello che però è da apprezzare in ogni caso è l’onestà, soprattutto se abbinata alla competenza. Vaporteppa, con Caligo, ha mantenuto ciò che ha promesso.

C’è da sperare che questa nuova realtà del mondo editoriale riesca a continuare così e ad affermarsi, mantenendo la linea che ha avuto in questo primo periodo di attività. Senza volersi prefigurare per forza un’immediata ristrutturazione dell’editoria, si può comunque dire che approcci del genere sono positivi per lettori e scrittori2. Citando ancora una volta le parole del Duca,

Solo se vincono tutti, un modo di fare affari è davvero sostenibile!

Difficile da contraddire.

Concludo invitandovi a dare un’occhiata al sito della collana, visto che la mia presentazione è stata tutto meno che dettagliata, e a considerare l’acquisto di Caligo come lettura vacanziera, se il genere vi può intrigare.

I migliori auguri a Vaporteppa!

  1. Mi perdoni il Duca per il forestierismo! []
  2. Senza dimenticare traduttori e illustratori. []
Questa voce è stata pubblicata in E-book, Editoria, Libri, Recensioni, Romanzi, Scrittori esordienti e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Provami che sei reale (e che hai la licenza elementare)! *