Prime notizie dalla baracca

Finita l’estate, il blog entra in letargo. Le cause non sono climatiche, naturalmente (se ne parlava nello scorso post), ma lavorative, autoriali, scrittorie. Aggettivali.

Però dai, dispiace non buttar giù due righe di tanto in tanto, giusto per farvi sapere che nella nostra remota baracca si lavora ancora, e magari per avanzare qualche considerazione legata all’aspetto puramente organizzativo e disciplinare dello scrivere.

Se mai avete provato seriamente a scrivere un tot di parole al giorno (o battute, o cartelle, o righe, o pagine, o chili, o litri) sapete a cosa mi riferisco. All’inizio è dura, ma quando si prende il ritmo –

No. Perché non è così semplice. Proprio quando eri arrivato a mantenere una buona quota di battute al giorno – non ancora kinghiana, per carità, ma molto promettente – arriva il mondo reale a ricordarti che no, non sei uno scrittore professionista, e che se vuoi mangiare devi adorare il dio del Lavoro Vero.

E allora, un po’ come nei miti antichi, ogni giorno il dio del Lavoro Vero e la Musa si picchiano selvaggiamente per vedere chi avrà la meglio. La Musa è sola, e per giunta indossa pesantissime vesti di Scuse e Spossatezza, mentre il dio del Lavoro Vero è spalleggiato da una ghenga di picchiatori in giacca e cravatta: Stipendio (non Fisso, quello è una vera leggenda), Disillusione, Fame, Priorità. Priorità è quello che picchia più piano, il più indeciso del gruppo. Ma poi si decide, e picchia.

A fine giornata, la Musa è un Kandinskij di lividi e ferite sanguinanti, ma non è rassegnata. Ti segue per la casa, cena accanto a te, e quando vai a letto ti sussurra nell’orecchio che il traguardo delle battute di quel giorno è ancora lontano.

Ecco, questo è il genere d’ispirazione che ci vuole. Combattiva, insistente, con bicipiti grossi come palloni da calcio.

Questa voce è stata pubblicata in Scrittori esordienti, Scrittura. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Prime notizie dalla baracca

  1. Nicholas scrive:

    È un modo per dirci che vuoi partecipare a NaNoWriMo?

    • Mattia scrive:

      Mentirei se dicessi che negli ultimi giorni non ci ho pensato. Ma poi sono tornato in me.
      No, sto cercando di conciliare la Vita Reale con la Disciplina, in modo da dare una svolta al periodo di stagnazione produttiva. Per finire l’annoso ProGGetto, insomma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Provami che sei reale (e che hai la licenza elementare)! *