Quattro anni di sudore

Si chiude il quarto anno di Sudare Inchiostro, ed è tempo di bilanci e previsioni.

Da un lato è stato un anno bruttarello, per alcune questioni personali e professionali che hanno fagocitato, oltre che preziose energie, soprattutto moltissimo tempo. Una di queste, un famigerato corso abilitante che molto letterariamente chiameremo il signor T., continua ad essere una fucina di frustrazioni alimentata a tempo.

Tra le altre cose, il signor T. esige dal sottoscritto la produzione di varie scartoffie dall’utilità opinabile, e quelle sono tutte cartelle che vanno a sostituirsi, almeno in parte, a quelle che stenderei per il progetto in corso.

Ma quest’ultimo anno non è tutto da buttare. Ho finalmente cominciato il suddetto progetto, e arrivato a buona parte della prima stesura sono ancora convinto della sua validità. E visti i tre romanzicidi che appesantiscono la mia fedina penale, direi che non è poco.

Ho migliorato la produttività con una nuova modalità di lavoro, o meglio con una semplice migrazione giornaliera. Anche questo non è poco.

E allora siate comprensivi, e lasciatemi fare un’operazione da storico della letteratura. Uno di quelli di una volta, che davano ai momenti letterari nomi tipo “preromanticismo”, come se all’epoca ci si stesse preparando per il romanticismo, come se si sapesse già cosa sarebbe arrivato.

Ecco, allora quest’anno appena concluso lasciatemelo chiamare il pre-quinto. Io lo so già che cosa arriverà, soltanto non so come, e non so quando. Non mi resta che rimboccarmi le maniche. E via di sudore.

"Quanti anni hai, piccolo?" "Pre-cinque."

Questa voce è stata pubblicata in Inizio e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Provami che sei reale (e che hai la licenza elementare)! *