Il ritorno del lettore

Come scrivevo nell’ultimo e striminzitissimo post, era ora che mi rimettessi a leggere, ancora prima che a scrivere, visto che la prima attività è condizione necessaria, anche se non sufficiente, per la seconda.

Finalmente il tirannico regime del signor T. è caduto, e nell’ultima settimana, complice anche un provvido allontanamento dalla linea internet di casa, ho potuto immergermi nella lettura come non facevo da tempo. Era da qualche mese che leggevo poco e male, appena una mezza dozzina di pagine ogni sera prima che gli occhi si chiudessero da soli; affrontare in questo modo un romanzo significa rovinarselo, ed è un peccato, oltre che una perdita di tempo.

Ma ho scoperto con piacere che, sotto un po’ di polvere, il mio smalto di lettore era quello di sempre, che il lungo digiuno non lo aveva corroso. Nell’ultima settimana ho divorato quattro romanzi scelti un po’ a caso dalla lista d’attesa, quella che da gennaio ha continuato ad allungarsi senza accorciarsi quasi mai.

È di questi romanzi che scriverò nei prossimi post, un po’ per scambiare opinioni con chi li ha già letti o li leggerà, un po’ per dare qualche idea a chi non ha titoli in programma per quest’estate, un po’ per celebrare questa piccola rinascita estiva. È stato un lungo inverno.

Ned Stark

«Dimmi di più.»

La piccola rassegna comincerà con un romanzo così recente che non è ancora uscito in Italia: si tratta di The Buried Giant, di Kazuo Ishiguro, e dovrebbe arrivare nelle librerie all’inizio di settembre con il titolo Il gigante sepolto. Quella su Sudare Inchiostro, quindi, sarà una delle prime recensioni in italiano che potrete trovare nel web.

Vi vedo giustamente impressionati.

Come lui.

L’attesa non sarà lunga. Promesso.

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