Nemmeno un giorno

Al pittore greco Apelle, oltre all’altrettanto celebre palla di pelle di pollo e a un padre più che illustre, è attribuita la frase “Nulla dies sine linea”, nessun giorno senza una linea.

Io intendo molto liberamente quel “linea” come “riga”, ed è più o meno così che ho intenzione di passare la mia estate, salvo qualche breve parentesi vacanziera: nemmeno un giorno senza scrivere almeno una riga.

Poco importa l’effettiva utilità di una palla fatta con la pelle di pollo, e poco importa l’interesse dell’intera popolazione ittica per un manufatto così curioso. Poco importa anche che Apelle fosse greco, e che la frase sia in latino.

Quello che importa è alzare un po’ l’asticella del numero minimo di righe giornaliere, altrimenti la prima stesura non la vediamo prima di cent’anni.

Forza, Musa, al lavoro.

Questa voce è stata pubblicata in Scrittura e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Provami che sei reale (e che hai la licenza elementare)! *